Illuminati dal buio

Gli antichi erano soliti sedersi intorno al falò e ascoltare le storie, figlie del fuoco e della notte, della luce in movimento nell’oscurità, della terra sotto le stelle con gli uomini riuniti in mezzo. Questo è lo scenario all’origine e alla diffusione del Mito, primattore della civiltà. Per coloro che hanno avuto il privilegio di vivere tale esperienza non è necessario spiegare la forza, la magia dell’ambientazione di questo rito primordiale. L’essenza dell’umanità è tutta raccolta nel buio, tanto buio, tenuamente illuminato da una fonte di luce che accende l’immaginazione, che attira gli sguardi degli uomini e li invita all’ascolto profondo, condiviso. È un vero peccato che la Modernità abbia iniziato, con le sue lampadine, un processo di esilio delle tenebre dalla vita dell’uomo, inconsapevole del conseguente indebolimento del potere, della sacralità della luce stessa. Le lampadine a noi vicine hanno spento le stelle lontane, lontane ma vere e vive. Sono le stelle a custodire il nostro più remoto passato e il nostro futuro ultimo. I figli delle lampadine sono illuminati fuori, giorno e notte, ma corrono il rischio di rimanere sempre al buio, dentro di sé.

La mancata conoscenza diretta della dualità notte-giorno, luce-tenebra ci priva delle categorie esperienziali concrete che ci aiuterebbero a recepire meglio le nostre esperienze di vigore e debolezza, di piacere e dolore, di vita e morte come vissuti strettamente connessi e complementari tra loro.

Oggigiorno il cinema è diventato il luogo per eccellenza del rituale di condivisione del Mito. Il cinema è il territorio dove gli uomini, sebbene non si conoscono più tra di loro, si riconoscono nell’umanità dei racconti proiettati dalla luce in movimento, immersa nei piccoli templi illuminati dal buio.

Questa è l’idea dietro il titolo che abbiamo voluto dare al progetto di proiezioni cinematografiche Cinema per una notte.

La programmazione  è elaborata raccogliendo le proposte di varie persone che amano il cinema e che sono coinvolte direttamente o indirettamente nel Movimento Hospice Time.

L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno delle tre associazioni che organizzano il progetto: Biblioteca Itinerante Hospice “Gianni Papetta” Onlus e l’Associazione Interdisciplinare Ponte Blu e Amici Fino alla Fine Onlus.

Vi invitiamo a partecipare a questo contemporaneo rituale antico di condivisione di storie. 

Per informazioni aggiornate visitate il sito www.hospicetime.com  o contattate il Coordinatore dei Volontari.

Ayres Marques Pinto

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